Le Terme Tamerici, situate subito dietro le Leopoldine dal lato di ponente, prendono il nome dalla pianta Tamarix Gallica, il florido albero la cui presenza nella zona è segnalata fino dai tempi del medico Ugolino da Montecatini (XIV secolo).
Sono un gioiello di eleganza per la fusione di vari elementi stilitici, qui, infatti, gli architetti Bernardini e Giusti vollero associare il rinascimento toscano al moresco veneziano, tipiche decorazioni neomedioevali e bizantine attraverso loggette, portali maestosi, finestrelle, archi, merlature e torrette.
Notevole l’apporto di Galileo Chini che trova il suo culmine nella sala mescita (1910) dove si ammirano i pannelli di ceramica raffiguranti putti reggifestone. Mirabile l’ampio parco nel quale, tra una grande varietà arborea, si incontra la fascinosa presenza delle ninfe bronzee di Mario Rutelli e ancora in bronzo sono il puttino ed il ranocchio che lancia uno zampillo d’acqua svettanti sulla splendida vasca marmorea neoquattrocentesca opera di Raffaello Romanelli ormai divenuta icona dello stabilimento.
Adesso le Terme Tamerici sono la splendida cornice di grandi esposizioni d’arte e di numerosissimi convegni medici.
Per info sulle Terme Tamerici:
Viale Tamerici 69 Montecatini Terme
Tel. +39 0572 7781
E-mail: info@termemontecatini.it
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