Le Terme Leopoldine sono state costruite nel 1775 per volere del granduca Leopoldo. La progettazione è attribuita all’architetto Gaspero Maria Paoletti che impostò l’edificio con impianto neoclassico, affacciato sullo “stradone dei bagni” (oggi viale Verdi), intorno al cratere di forma circolare, largo circa ventitré metri, destinato principalmente all’acqua Leopoldina, la più calda delle acque termali della zona. Il progetto prevedeva l’impianto che resta ancor oggi ed il pronao in stile dorico che fu poi raccordato all’edificio del 1922. Nel 1917 l’architetto Giovannozzi firmò un nuovo progetto nel quale la facciata venne mantenuta, divenuta ormai il simbolo delle “cure termali”, ma aggiunse dietro di essa due corpi di fabbrica a due piani sino al cratere della Fonte del Grocco: il pronao così assumeva una nuova rilevanza e anche gli spazi retrostanti venivano modificati in modo da dare un’immagine d’effetto al visitatore attraverso i marmi, gli stucchi e, ai lati, le due scale monumentali per accedere ai piani superiori. Nel cortile interno venne costruito l’anello intorno alla vasca e le scale per accedervi. Al momento le Terme Leopoldine sono un grande cantiere di ristrutturazione sotto la direzione dell’architetto di fama mondiale Massimiliano Fuksas.
Il progetto delle Nuove Terme Leopoldine è volto a creare spazi ideali per il benessere termale: innanzi tutto nella corte attuale una grande piscina, contente la vasca storica, alimentata con acqua Leopoldina a diverse temperature, per consentire l’alternanza caldo freddo. Intorno alla piscina passerelle di pietra e un grande solarium.
L’ingresso principale sul viale Verdi, valorizzato dalla riqualificazione delle vegetazioni arboree e dal restauro della hall con i suoi dipinti Liberty, trova nel primo grande ambiente gli spazi di accoglienza. Superata la zona di filtro, gli spogliatoi, che rappresentano il momento di passaggio dalla vita esterna alla purezza dell’universo termale, si ha libero accesso “a piedi nudi” a tutti i servizi. Un grande bagno romano che occupa il braccio destro dell’edificio si connette direttamente alla piscina esterna attraverso un passaggio d’acqua con la vasca del frigidarium e del tepidarium. La zona del frigidarium è adibita a relax, mentre quella del tepidarium ha una struttura sia per il relax che per i trattamenti, con gradoni di pietra, sequenze di rocce e animazioni gradevoli. Il calidarium conclude questo percorso ed offre sauna, bio sauna e un monumentale bagno turco. L’ala sinistra è invece occupata per una parte dalla zona trattamenti umidi (fangobalneoterapia e trattamenti con acqua termale). Il progetto vuole ripercorrere il concetto delle terme romane, ossia creare ambienti che invitino alla socializzazione, al convivio, al piacere, allo svago e alla vita sociale (area relax, attività ludiche, trattamenti, bar, ristoro).
Attraverso la rivalorizzazione dell’edificio esistente, con inserimenti delle più avanzate soluzioni tecnologiche, utilizzo di materiali rigorosamente selezionati, disposizione attenta dei percorsi, si crea un ambiente ideale per esaltare a pieno le proprietà terapeutiche del patrimonio idrominerale di Montecatini.
Attualmente le Terme Leopoldine sono chiuse. La piscina termale si trova alle Terme Redi e il centro benessere alle Terme Excelsior.
Per info sulle Terme Leopoldine:
Viale Verdi 67 Montecatini Terme
Tel. +39 0572 7781
