La Valdinievole

Un angolo ricco e articolato nel nord ovest della Toscana dove si miscelano paesaggi diversi di incontrastata bellezza. La Valdinievole è caratterizzata da tre aree principali, di cui una montuosa, con cime che superano anche i 1.000 metri, una collinare e una di derivazione lago-palustre da cui deriva il nome stesso della zona. Infatti, la presenza delle acque stagnanti e la persitenza della nebbiolina da esse provocato, valsero la creazione del toponimo Valdinievole, ovvero “valle delle nebbie”. La pianura resa malsana dalle continue inondazioni non era favorevole agli insediamenti, i quali sorsero soprattutto sulle alture che chiudono a nord, ovest ed est l’intera area, formando quei borghi antichi e medievali che oggi sono delle vere e proprie attrazioni per chi ama il gusto rustico dei tipici edifici toscani.

Pontito, Vellano, Buggiano, Uzzano, Massa, Cozzile, Marliana, Montecatini, Monsummano, Serravalle, Larciano, ecc, nacquero come rifugi sicuri per le popolazioni locali intorno a fortificazioni e castelli strettamente collegati tra loro per la difesa del territorio, di cui tutt’ora si possono leggere le tracce percorrendo le antiche mulattiere e i sentieri attraverso boschi ed oliveti.

La bonifica di quest’area dovuta alla volontà di strappare alle acque terreni per l’agricoltura cominciò grazie alla famiglia de’ Medici e continuò a fasi alterne fino all’intervento dei Lorena, che risanarono ampiamente l’area dando impulso soprattutto all’attività termale sviluppatasi grazie alla presenza di acque terapeutiche note fin dall’antichità.

Il grande bacino idrico, che era stato una importante fonte di sostentamento economico e una utile idrovia per i collegamenti con il mare, venne ridotto notevolmente, creando, così, i presupposti per quella che è la situazione odierna.

Il Padule di Fucecchio

Padule di Fucecchio

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Il Padule di Fucecchio è la più estesa palude interna italiana e nel passato è stata una importante idrovia per la costa. Infatti, conta numerosi porticcioli, ancora oggi individuabili, come quello delle Morette nei pressi dell’osservatorio faunistico “Bird-watching” e quello del Capannone, uno dei principali della Valdinievole. Il Padule di Fucecchio è diventato Riserva naturale grazie alla ricchezza della flora e della fauna e per le sue particolarità idrogeologiche e paesaggistiche, basti pensare che che vi si possono trovare rare piante acquatiche e che oltre 200 specie di uccelli frequentano l’area soprattutto durante il passo primaverile e la stagione riproduttiva.

Buggiano

Buggiano

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L’antico borgo medioevale di Buggiano, documentato fin dal X secolo, è uno degli affacci più suggestivi sulla Valdinievole. Sono ancora visibili gran parte degli edifici storici e le due grandi porte, la porta San Martino o Fiorentina e la Porta al Borgo o Sermolli, che consentono l’accesso all’abitato ancora protetto da brani delle due antiche cinte murarie, l’una risalente all’XI secolo e l’altra al XIV secolo. Vicino si trovano altri due borghi collinari: Colle di Buggiano e Stignano. Scendendo verso la pianura, sulla strada che porta a Chiesina Uzzanese, si trova la Villa di Bellavista, monumentale edificio barocco fatto costruire nel 1696 dal marchese Fabio Feroni.

Chiesina Uzzanese

Chiesina Uzzanese

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Il centro abitato di Chiesina Uzzanese, a sud del Padule di Fucecchio, nacque dalle opere di bonifica, in particolare attraverso interventi di “colmata”, ovvero si eliminava progressivamente l’area palustre, immettendo corsi d’acqua carichi di detriti che infine si depositavano; si crearono così nuovi spazi abitabili e coltivabili.

Lamporecchio

Lamporecchio

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Nello scenario collinare del Montalbano, lungo la strada che collega Pistoia a Empoli, sorse nell’800 il paese di Lamporecchio, che prima delle opere di bonifica era il lembo estremo del Padule di Fucecchio. Qui si trovano opere di rara bellezza come la pala d’altare in terracotta invetriata con la Visitazione della Madonna a Sant’Elisabetta eseguita da Giovanni della Robbia nel 1525 per la Chiesa di Santo Stefano, quale ex-voto dei cittadini scampati ad una epidemia di peste, e il bassorilievo in marmo bianco raffigurante la Madonna con il bambino, tradizionalmente attribuito alla scuola di Donatello, conservato nella Chiesa di Santa Maria Assunta. E ancora, un sistema di fortificazioni riconoscibili nelle torri di Collececioli e di Porciano. In località Spicchio si trova Villa Rospigliosi voluta da papa Clemente IX, tipica villa toscana ricchissima di decori circondata da un ampio parco.

Larciano

Larciano

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Il comune di Larciano, famoso per il suo castello dell’XI secolo, comprende una zona di collinette e poggi, il Montalbano, e un’area pianeggiante, un tempo interamente ricoperta dall’acqua del Padule di Fucecchio. A poca distanza si trova la Cecina con la sua cinta muraria ancora leggibile e più in basso, verso il Padule, Castelmartini, dove un monumento ricorda le vittime dell’eccidio nazista del 23 agosto 1944. Da qui partono anche alcuni percorsi per la visita naturalistica del Padule.

Marliana

MarlianaIl comune di Marliana nell’Alta Valdinievole comprende un’area montana molto vasta, dove si trovano altri piccoli antichi borghi incastellati: Avaglio, Casore del Monte, Panicagliora, Momigno, Montagnana e Serra Pistoiese. Zona prevalentemente agricola, oggi è una famosa località per il turismo estivo, soprattutto grazie agli scorci panoramici mozzafiato e al paesaggio dominato dalla natura.

Massa e Cozzile

Il paese medievale di massa e cozzileCome la maggior parte dei comuni della Valdinievole, quest’area comprende un’area collinare e un’area pianeggiante. Sulle colline abbiamo il borgo medievale di Massa con le sue fortificazioni da cui attraverso un’antica mulattiera è possibile raggiungere Cozzile, che presenta una cinta muraria duecentesca sulla quale le porte si spalancano sugli scorci più belli della Valdinievole. Seguendo i sentieri che si snodano attraverso i boschi di castagno e gli oliveti è possibile raggiungere il Santuario di Croci e la rocca di Verruca. Scendendo verso la pianura si incontrano i centri abitati di Margine, Vangile e Traversagna.

Monsummano Terme

Monsummano Terme

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L’antico insediamento si sviluppò sulla sommità del colle di Monsummano Alto, dove si trovava il castello di cui oggi rimangono solo la torre e brani delle mura di cinta, lembo settentrionale del Montalbano. Ai piedi del colle si estende il paese di Monsummano Terme, la cui nascita è legata al Santuario della Fontenuova. Nelle vicinanze si trova il borgo medievale di Montevettolini e nella parte sud-occidentale la zona umida del Padule di Fucecchio. Lo sviluppo della zona è legato all’attività termale grazie alla presenza di grotte naturali ricche di stalattiti e stalagmiti al cui interno scorrono le acque termali da cui si sprigionano vapori caldi. La città di Monsummano ha avuto illustri cittadini del mondo della letteratura quali Giuseppe Giusti e Ferdinando Martini, e ha dato i natali all’attore chansonnier francese di adozione Yves Montand. La cittadina offre interessanti musei da visitare come il Museo della Città e del Territorio, il Museo di Arte Contemporanea e del Novecento e il Museo Nazionale di Casa Giusti.

Montecatini Terme

Terme TettuccioLo sviluppo di Montecatini è legato alla presenza dei “bagni”, stabilimenti termali costruiti dal XVIII secolo per facilitare l’utilizzo delle acque terapeutiche. Qui gli elementi stilistici e architettonici si miscelano in combinazioni di una bellezza unica: gli elementi classici dell’esedra delle Terme Excelsior, nel pronao delle Terme Leopoldine, nella monumentale facciata delle Terme Tettuccio, mentre elementi neogotici sono individuabili nelle Terme Tamerici e nelle Terme Torretta. E’ lo stile Liberty, però, a caratterizzare stilisticamente il centro cittadino: il palazzo del Municipio, la Villa Fiorini Lippi e molti altri edifici privati.

Il suggestivo scenario di Montecatini Terme è completato dal colle dove si sviluppa Montecatini Alto, borgo medievale caratterizzato da due fortezze, l’una a nord con il recinto pentagonale delle mura, e l’altra a sud, con la Torre Lemmi. Il borgo è raggiungibile anche attraverso una caratteristica funicolare costruita nel 1898.

Pescia

Pescia

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Pescia è la capitale storica della Valdinievole, posta al limite della piana di Lucca, sorge sulle rive del fiume omonimo. Intrico di vicoli e articolate piazze, offre scorci suggestivi e mantiene ancora visibile l’antica divisione fra i due settori urbani del Duomo, ricchissimo di opere d’arte, e del Comune. Cittadina rinomata per l’eccellenza del suo settore florovivaistico, è meta costante di numerosi turisti per il richiamo esercitato dal burattino di legno più famoso al mondo: Pinocchio. Collodi, che si trova a pochissima distanza, è il luogo dove la fiaba del burattino viene esemplificata mediante una sintesi unitaria fra arte e natura all’interno del Parco Monumentale di Pinocchio. Ai piedi dell’antico borgo medievale si trova la Villa Garzoni, costruita sulle rovine dell’antico castello, con annesso il giardino in stile barocco. Salendo verso l’Appenino Tosco-Emiliano si incontrano le frazioni della Svizzera Pesciatina denominate le dieci Castella della Valleriana: Pontito, Stiappa, Castelvecchio, San Quirico, Vellano, Sorana, Aramo, Fibbialla, Medicina, Pietrabuona, Ponte di Sorana e Ponte di Castelvecchio; piccoli borghi incastellati che richiamano ogni anno moltissimi turisti.

Pieve a Nievole

Pieve a Nievole deve il suo sviluppo alla sua posizione lungo la via Cassia Minor, che da Firenze attraverso Pistoia, oltre il passo di Serravalle, si dirigeva verso Lucca fino a congiungersi con la via Aurelia, sul litorale.

Ponte Buggianese

Ponte Buggianese

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La storia di Ponte Buggianese, con la nascita dei suoi centri abitati, è legata agli interventi di bonifica del Padule di Fucecchio. Di notevole interesse artistico il ciclo di affreschi realizzati dall’artista Pietro Annigoni, con la collaborazione dei suoi allievi, tra il 1967 e il 1979 all’interno della Chiesa di San Michele Arcangelo risalente al XVII secolo.

Serravalle Pistoiese

Torre di Serravalle PistoieseSerravalle Pistoiese rappresenta il luogo d’incontro tra la piana di Firenze-Prato-Pistoia e quella di Montecatini-Monsummano. Tale posizione, cruciale per la viabilità in direzione di Lucca, ha segnato le sorti dello sviluppo urbanistico del paese, ovvero del castello, documentato dalla seconda metà del secolo XII, le cui successive fasi costruttive è ancora oggi possibile leggere nella cinta muraria, con le sue porte d’accesso, e nella tipologia delle torri, l’una esagonale detta di Castruccio, e l’altra a base quadrata, detta del Barbarossa. Nelle vicinanze si trovano due suggestivi e caratteristici centri: Vinacciano e Castellina. Verso la piana pistoiese si trova invece Casalguidi.

Uzzano

UzzanoIl castello fu il luogo del primo insediamento documentato fin dal XI secolo. Esso sorge a mezza costa di un poggio, in una posizione che lo ha reso a lungo inespugnabile e dalla quale si poteva controllare la zona delle direttrici viarie principali.