Le prelibatezze della tradizione gastronomica toscana esaltano il gusto degli avventori con prodotti semplici e genuini tra i quali spiccano l’olio d’oliva, i fagioli di Sorana, il pecorino al latte crudo, la farina di castagne, solo per citarne alcuni (si pensi che nella provincia di Pistoia ci sono ben 92 prodotti tipici tra i Tradizionali, i Doc, i Docg, i Dop, gli Igt e Igp e nell’arco dell’anno si svolgono 44 sagre loro dedicate). Foto Apt
La “Chocolate Valley” nel cuore della Toscana.
L’arte della lavorazione artigianale del cioccolato fa della Valdinievole un luogo non solo da scoprire per le sue ricchezze naturali e artichettoniche, ma tutto da gustare e meta preferita per i golosi di tutto il mondo! Proprio qui si concentrano maestri cioccolatai di fama internazionale, come Slitti, De Bondt, Catinari, Mannori, Corsini, La Molina, solo per fare qualche nome. Artisti del gusto che sperimentano abbinamenti sempre nuovi dando forma alla qualità eccelsa che li contraddistingue.
Tra il sacro e il profano… dall’ostia al Brigidino.
I Brigidini sono un dolce tipico di Lamporecchio, uno dei comuni della Valdinievole; cialdine friabili e ghiotte fatte di zucchero, farina, uova ed essenza liquida di anice (ma vanno bene anche i semi). Sono la specialità tipica delle fiere, preparati all’istante grazie ad una macchina apposita e venduti in sacchetti trasparenti, sono ottimi mangiati caldi! La leggenda vuole che la ricetta sia stata inventata dalle monache devote a Santa Brigida, che le dettero il nome.
La tradizione di Montecatini in una cialda dal sapore inconfondibile!
Non si è veramente stati a Montecatini Terme senza aver gustato una di queste fantastiche cialde con il gelato o anche con tanta panna! E’ una ricetta davvero ingegnosa: due dischi friabili ma compatti di wafer ripieni di mandorle pugliesi tritate e zucchero. Sono ottime anche da sole, ma si possono accompagnare con il thé, cioccolate calde o vin santo.
Il fagiolo di Sorana: una vera e propria vocazione.
E’ un prodotto tipico della Svizzera Pesciatina e deve le sue particolari caratteristiche al terreno in cui viene coltivato, il cosiddetto “ghiareto”, suolo di natura alluvionale ricco di sabbia e ghiaia lungo il torrente della Pescia, ma lo si può trovare anche in “vigna” o in “poggio” (come si dice in Toscana). Agosto e settembre i mesi per la raccolta, rigorosamente a mano, dopodiché sono lasciati essicare al sole per 3/4 giorni. Vengono poi confezionati con l’aggiunta di grani di pepe, radici di valeriana o foglie di alloro. Provateli a cucinarli nel fiasco o nel coccio, direttamente in un angolo del camino come facevano una volta, e assaggiatene la gustosa semplicità anche solo su una fetta di pane bene arrostita.
I sapori dell’autunno: le castagne.
Le colline della Valdinievole sono ricche di castagneti spontanei che in autunno ne trasformano il paesaggio, colorandolo di tutte le sfumature dell’oro. Ed è proprio questo il momento giusto per passeggiare per i sentieri di bosco, magari con un cestino sotto braccio, e raccogliere questi preziosi frutti racchiusi in pungenti gusci.
Ingrediente principale della cucina povera dei nostri nonni, la farina di castagne è un alimento ad alto valore nutritivo che in cucina sa dare molte soddisfazioni: come il neccio, con ricotta o nutella, e il castagnaccio. Ogni anno, nei borghi della Svizzera Pesciatina, si organizzano sagre per degustare le tipiche “Frugiate”, le caldarroste locali arrostite (“bruciate”) su un tegame col fondo forato.
La Valdinievole lungo le strade dell’olio e del vino.
Olio e vino sono gli ingredienti segreti della buona tavola toscana. E tra settembre e ottobre è possibile averne un assaggio praticamente ovunque. Molti frantoi offrono una degustazione del vino novello e dell’olio “novo”, proponendo i piatti tipici della cultura contadina: ribollita, fagioli e soprattutto la “Fettunta”, la tipica fetta di pane grigliato, aglio strusciato, sale, pepe e olio extravergine di oliva.
Il tutto accompagnato da un buon vino, rosso e profumato, e completato da un’atmosfera rustica e genuina.
Tra le coltivazioni di ulivi e vigne si aprono suggestive strade da percorre a piedi o in bicicletta, per ritrovare il contatto con la natura e godere degli scenari più autentici della Toscana, un territorio di antichi e preziosi frutti.
